CHI SIAMO?
…un gruppo di persone legate da un rapporto di amicizia e da esperienze condivise con Marco Piras, maturate in particolare nell’ambito dello scoutismo e delle iniziative associative del territorio.
Memoria, gioco e comunità: un appuntamento che vorremmo fare in modo che si rinnovi ogni anno senza perdere la propria anima.
Siamo un gruppo di persone legate da un rapporto di amicizia e da esperienze condivise con Marco Piras, maturate in particolare nell’ambito delle attività scout e delle iniziative del territorio.
Da questa amicizia è nata l’idea di riunire persone di età, percorsi ed esperienze diverse attorno a qualcosa di semplice e potente: giocare insieme, all’aria aperta, con quello spirito genuino di comunità, avventura e collaborazione che caratterizza il mondo scout.
È anche, e soprattutto, un’occasione di memoria viva. Un modo per ricordare Marco non attraverso un gesto formale o commemorativo, ma attraverso ciò che più lo rappresentava — l’amicizia, il gioco, l’entusiasmo del fare insieme e il piacere di condividere un’esperienza intensa e autentica.
Per questo abbiamo pensato al memorial non come a un evento isolato, ma come a un appuntamento annuale, capace di rinnovarsi nel tempo mantenendo una struttura stabile e riconoscibile: un grande gioco a squadre all’aria aperta, uno stile ispirato ai valori dello scoutismo — fair play, collaborazione, creatività e spirito di avventura — e un momento finale di incontro e convivialità. Il contenuto ludico potrà cambiare di anno in anno, permettendo all’iniziativa di crescere e sorprendere senza perdere la propria anima.

Un ricordo non si conserva, ma si vive e si condivide.
Alientu nasce per trasformarlo in un’esperienza concreta, fatta di incontro, gioco e comunità.
L’IDENTITÀ DEL PROGETTO
Il significato del nome, del simbolo e delle tre parole che definiscono Alientu
Il progetto prende il nome di “Alientu“, parola sarda che significa armonia, respiro, soffio vitale. Richiama qualcosa di invisibile ma essenziale: l’energia che anima le relazioni e mette in movimento le persone.
Non è una celebrazione statica, ma un’esperienza che trasforma il ricordo in qualcosa di vivo, condiviso e generativo, capace di rinnovarsi nel tempo.
Questa identità trova espressione anche nel logo, concepito come traduzione visiva di questo significato.

Il simbolo è costruito attorno a una doppia spirale aperta che richiama il soffio, il respiro e un’energia in propagazione — un movimento mai chiuso né rigido, che suggerisce vitalità e continuità. Attorno al nucleo centrale compaiono punti disposti in forma irregolare, che rimandano alla comunità: presenze che si raccolgono, si avvicinano e vengono messe in relazione da un centro vitale condiviso. Il lettering — il nome Alientu tracciato con un segno fluido e personale — introduce una componente umana e calda, capace di bilanciare la forza simbolica del marchio con una percezione di accoglienza e prossimità.
Nel tempo, abbiamo scelto di riconoscerci in tre parole: memoria, gioco e comunità. Non uno slogan legato a una singola edizione, ma una definizione identitaria capace di accompagnare l’iniziativa attravero le varie edizioni, indipendentemente dal contenuto ludico scelto. Tre parole che rendono esplicito ciò che il nome già contiene: la memoria non è un gesto statico, ma un’azione condivisa; il gioco non è evasione, ma la forma concreta dell’incontro; la comunità non è un contorno, ma il luogo in cui il soffio vitale dell’evento prende forma.
GLI ORGANIZZATORI
Le persone che hanno immaginato e realizzato l’iniziativa
L’iniziativa è promossa da un gruppo di persone legate da un rapporto di amicizia e da esperienze condivise con Marco Piras, maturate in particolare nell’ambito delle attività scout e delle iniziative associative del territorio.
Tra i promotori figurano anche i capi educatori del Gruppo Scout AGESCI Quartu 3, di cui Marco fu uno dei fondatori. Per questo motivo l’esperienza scout rappresenta uno dei principali riferimenti culturali dell’evento, in particolare per quanto riguarda l’uso del gioco come strumento di incontro, collaborazione e crescita personale.
L’organizzazione dell’iniziativa si fonda su un impegno volontario e aperto, con l’obiettivo di coinvolgere nel tempo persone, associazioni e realtà del territorio che condividono i valori che ispirano il progetto.




